Agosto 2023
Il generale e la narrativa nostalgica
Menomale che il generale Vannacci ha scritto il suo celebre libro “il mondo al contrario” mentre era in carica un governo di destra. Se ci fosse stato uno di quei governicchi di quella sinistra rosa tenue, per giunta tutti froci, non vi dico che imbarazzo. Invece il ministro della difesa ha preso subito le distanze dal grande scrittore, il generale dalla vena artistica.
Ma io non sono d’accordo!
È vero, almeno il ministro della difesa il libro lo ha letto e non doveva manco votarlo. Succede che, quando si è scrittori con ampi orizzonti, qualcuno non capisca quello che l’autore vuole dire. Quanti sono stati contestati nella storia della letteratura o della filosofia?
Perché a questo generale letterato doveva andare tutto liscio? Poi parliamoci chiaro, cos’è che ha detto di tanto diverso che non è esplicitamente o implicitamente già presente nei grandi capolavori della letteratura classica? Le donne non hanno mai scritto capolavori in passato, anzi, al massimo leggevano opere sdolcinate sorseggiando tè e arrossendo davanti a romanzi più audaci che parlavano di baci e carezze. Le donne non hanno mai fatto guerre e neppure comandato plotoni. Che diamine pretendono ora, dopo millenni di patriarcato?
Non parliamo dei negri. Quella sottospecie simile all’uomo bianco — secondo la caricatura mentale del generale, ovviamente — che non è mai riuscita ad evolversi. Ha fatto bene a non scusarsi con l’atleta di origini africane che non rappresenta l’italianità. La Egonu può al massimo sembrare la badante negra di un maresciallo con la terza media, che ha speso la sua vita per la Patria. Scusate non volevo offendere nessuno dicendo con la terza media.
E i gay? Anormali, stupidi e pettegoli. Magari hanno scritto cose importanti, ma guarda caso sempre riferendosi al mondo normale, all’amore tra un uomo e una donna. Raccontavano il mondo dei normali, come un modello a cui ispirarsi, perché la perversione dei loro pensieri malati aveva sottratto alla normalità. Perché hanno destituito il generale Vannucci dall’istituto geografico militare? Perché un generale della Folgore non può dire cose così scontate e che tutti pensano?
Ma vi rendete conto? Un generale che ha ricevuto un addestramento severo, intriso di credenze nostalgiche verso le cose giuste. Un generale determinato senza capacità di introspezione e con una bassa empatia verso il prossimo. Altroché quegli ominicchi deboli come femmine. Cosa volevate Rambo o un professorino di filosofia smilzo e dinoccolato? Siamo seri, la Folgore sforna ogni anno migliaia di uomini veri. Uomini che le stesse donne sognano e vedono come il maschio della loro esistenza.
Ammettiamolo, quante donne ancora oggi cercano un uomo in divisa, magari pure laureato. Perché, ovviamente, uno per diventare generale deve pure studiare. Magari mentre è già sotto le armi a servire la grande patria. Mica come quei ragazzini che studiano mantenuti dai genitori, fumando canne nei centri sociali e bevendo birre da discount con gli extracomunitari. Anche molti gay sognano un militare come il generale, autoritario e con livelli di disprezzo sempre più crescenti, tanto più ampio è il disagio che lui prova per quei degenerati.
Adesso avremo un martire immaginario della Patria e sarà colpa di quelli che sostengono queste cazzate. Quanti militari addestrati a quei valori saranno disposti ad accettare questa ingiusta punizione, questo richiamo al politically correct? Per chi poi? Due froci, qualche femminista rabbiosa e qualche atleta con tratti somatici non corrispondenti al modello di etnia italica, che nel suo paese sarebbe al massimo la madre di 10 bambini negri.

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